CANNABIS LIGHT: IL parere del Consiglio Superiore di Sanità.

CANNABIS LIGHT: IL parere del Consiglio Superiore di Sanità.

Un’occasione per la logica ed il buon senso.

Dopo il recente intervento “rassicurante” da parte del MIPAAF, abbiamo appreso la notizia che il
Consiglio Superiore della Sanità ha emesso un parere (su richiesta di alcuni mesi fa dell’allora Ministro
Lorenzin) circa la cannabis light rilevando, in sintesi, che “la pericolosità dei prodotti contenenti o
costituiti da infiorescenze di canapa, in cui viene indicata in etichetta la presenza di ‘cannabis’ o
‘cannabis light’ o ‘cannabis leggera’, non può essere esclusa” e che “siano attivate, nell’interesse della
salute individuale e pubblica e in applicazione del principio di precauzione, misure atte a non consentire
la libera vendita dei suddetti prodotti”.

A tal proposito appare opportuno rilevare come un parere – per sua stessa natura avente natura
consultiva – non può sicuramente imporre divieti e riteniamo ingiustificate le notizie allarmistiche con cui
le Forze dell’Ordine avrebbero reagito alla notizia disponendo sequestri e chiudendo negozi.
Tale impostazione, infatti, pare in netto contrasto con tutti i recenti provvedimenti giurisdizionali ed
amministrativi che avevano di fatto confermato la liceità della cannabis light.
Viceversa appare assolutamente comprensibile che il Ministero della Salute si occupi della salubrità del
prodotto destinato al consumatore finale.

Ed in questo senso il parere in questione risulta complementare con il percorso di autoregolamentazione
in corso portato avanti dalle associazioni di categoria (CIA, Confagricoltura e Federcanapa) volte a
disciplinare il processo produttivo agricolo in modo da garantire una filiera di qualità, completamente
tracciata ed un prodotto finale sicuro per il consumatore finale privo di sostanze nocive per la salute.
Riteniamo pertanto che l’intera questione venga affrontata con logica e buon senso armonizzando la
normativa vigente ponderando, da un lato, la sicurezza del prodotto e, dall’altro, la libera iniziativa
economica e gli investimenti di coloro (agricoli e commerciali) hanno creduto in un settore fortemente
innovativo.

Anzi, magari proprio il parere del CSS può rappresentare l’occasione per aprire un ulteriore confronto
volto a delineare tutti gli aspetti ancora lacunosi relativi alle infiorescenze, tra cui, la vexata quaestio
della destinazione di utilizzo.
Confidiamo pertanto nell’operato delle Istituzioni competenti e nell’azione sinergica degli operatori del
settore, associazioni di categoria a tutela del settore canapa.

All’interno di questa situazione ConsulCanapa è al fianco delle imprese – agricole e commerciali – a
tutela degli interessi delle stesse anche per prevenire azioni intimidatorie che si potrebbero verificare a
causa della disinformazione.
Per ogni dubbio o chiarimento non esitate a contattarci a info@consulcanapa.it

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